Nel 1986, il Consiglio Direttivo e l'allora Presidente Salvino Cremona, decisero di festeggiare la ricorrenza con piena solennità. D'accordo con il Cappellano che allora era Don Vincenzo Mozzetti, venne scelta per la Cerimonia la Sala Mezzaroma, un locale di circa 150mq. posto al piano nobile del Palazzo che fu del Cardinale Morone, già altre volte adibito a sala da ballo nel Carnevale ed a laboratorio per il confezionamento di camicie, successivamente dopo esser stato il "Salone delle Feste" del Principe Drago.
Venne tutto addobbato, ed una stanza fu scelta a Cappella, nello stesso doveva essere esposto lo "Stendardo" per 8 giorni.
In un'altra stanza benne invece allestita una mostra fotografica retroattiva della festa. La Nuova Società partecipò con la totalità dei suoi aderenti, guidati dal Presidente. Tra un tripudio di "EVVIVA SANT'ANTONIO!!!" e battimani, venne donata allo Stendardo la medaglia d'oro.
L'addobbo esterno fu curato personalmente da Sabastiano Salza che in quell'occasione ebbe modo di mostrare tutta la sua crativa genialità. La piazza circostante il palazzo era irriconoscibile: trenta pennoni con lunghe braccia di ferro fendevano l'aria di quel freddo gennaio, appesi a due festoni gialli come l'oro.
La gioia dei festaroli, ed in particolare della nostra gloriosa Antica società, era indescrivibile. Tutte le famiglie parteciparono e contribuirono alla riuscita della festa e fino a tarda sera riecheggiarono in tutto il paese le grida di "EVVIVA SANT'ANTONIO!!!"