Tra le 64 chiese di Sutri esistite lungo i secoli, molte delle quali oggi scomparse, ce n'era una intitolata a Santa Lucia v.m.. Questa antica chiesa sorgeva nella piazza del Comune e si trovava nel luogo dove c'è ancora il fabbricato del Seminario Vescovile, oggi adibito e trasformato in case di abitazione civile.
Mons. Cianti infatti, nel costruire il fabbricato nuovo del Seminario nel 1712 fu costretto ad abbatterla. Ma a ricordo di essa ed in sua sostituzione, rifece la cappella a pianterreno nell'angolo prospiciente la piazza stessa verso l'antico palazzo comunale. A S. Lucia essa è stata dedicata fino a quando, tra gli anni 1916 e 1922, Mons. Luigi M.Olivares, vescovo di Sutri e Nepi, la ristrutturò all'interno e le cambiò anche il titolo, dedicandola a Maria SS. Ausiliatrice, e vi fece due piccoli altari laterali in legno, dedicati uno a S.Lucia, l'altro a S.Antonio Abate.

Tre statue moderne (di gesso e cartone romano) erano al centro di essi. La chiesa abbattuta nel 1712 però era molto antica, anche se non si hanno notizie scritte circa l'origine e l'anno di fondazione. Finora la prima notizia scritta rintracciata risale alla visita Pastorale del 1567 fatta dall'Arciprete Vicario D.Tullio Mancinelli. In essa viene nominata, insieme alle altre, la confraternita di S.Lucia, che aveva la gestione anche dell'Ospedale della Disciplina.

In seguito è nominata:
- nella visita Pastorale di Mons.Anania del 1658 con queste parole: "visitò l'oratorio della Società del Confalone, nel quale si celebra la S.Messa ogni giorno festivo di precetto e nelle feste di S.Lucia e di S.Antonio Abate".

- Nella visita Pastorale del Card.Mellini del 1969 è detto: "Visitò l'oratorio dei SS.Antonio e Lucia, nel quale vi è la Società del Confalone, che usa i sacchi bianchi(vesti). Visitò l'altare Maggiore, nel quale vi è l'immagine della B.Maria Vergine e dei SS. Antonio e Lucia, esso è di scquisita fattura...(però) ordinò di riparare ed indorare di nuovo le colonne e chiudere alcune fessure".

Anche da queste poche note si deduce che il culto dei sutrini a S. Antonio Abate è di vecchia data e di molta importanza, se l'estensore della visita pastorale cambiò e mise in primo il titolo di S. Antonio,nominando l'Oratorio. Questa testimonianza scritta ha il valore di una stima e di una realtà significativa. Lo stesso discorso si potrebbe fare, anche se è semplicemente suppositivo, circa l' Antica Società di Sant'Antonio Abate, perchè non è possibile che in antico si facesse una festa senza un'associazione che la curasse a proprie spese.

Categoria: Il Santo

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