Lo studio illustrativo delle figure allegoriche e simboliche, detto iconologia ed il complesso dei motivi e criteri che distinguono e inquadrano l'immagine di Sant'Antonio Abate, dal punto di vista culturale detto iconografia, sono molto ricchi ed andrebbero trattati a dovere.
C'è una figurazione abbondantissima del demonio in forme animalesche vere e fantastiche e nelle forme umane maschili e femminili per significare ogni genere di tentazione carnale e spirituale a cui fu sottoposto dal demonio, che fu però sempre sconfitto da S.Antonio.
Si è già parlato del bastone a forma di Tau, del fuoco e del maiale; e qui siamo tra il reale ed il simbolico per esprimere la potenza della sua intercessione a favore degli uomini degli animali, delle cose e delle malattie degli uni e degli altri; con particolare riferimento alla peste che, nei tempi passati affligeva spesso uomini e animali.
Abbiamo così lungo i secoli, a cominciare dal VI, una crescente figurazione di S.Antonio Abate i tutti gli atteggiamenti con la costante fissa di un vecchio con barba bianca e folta, e tra queste raffigurazioni anche capolavori di artisti celebri.
Quello che però risalta di più è la straordinaria riproduzione di santini ed immagini di tutti i gusti, di tutti i colori e di tutte le foggie che ogni anno venivano date il 17 gennaio per metterle nelle stalle a protezione degli uomini e degli animali.