La Festa a SUTRI

Sutri, la città che nel 1198 Innocenzo III Papa fregiò del titolo di "Antichissima", ricordandola come presente e civile già nel VIII° secolo A.C.
La città ha le sue radici nella saggezza di un popolo invitto e fiero. Un popolo operoso e di talento che, già nel passato volgeva le braccia ed il pensiero alla terra ed ai suoi frutti, anticipando le tecniche per ottenerli ed i sistemi di mercato per distribuirli.

E' naturale che un popolo così abbia prestato e presti tutt'oggi un'attenzione particolare ad un Santo "grande", anzi "universale", da sempre protettore degli animali "amici", degli animali che hanno sempre fornito alimento per la vita nei campi e "supporto energetico" per la loro coltivazione.

 

Ma SUTRI e i Sutrini hanno voluto rendere unica la festa annuale nel ricordo del Grande Sant'Antonio: chiunque abbia il privilegio di passare da Sutri il 17 gennaio, di vedere le sue strade addobbate a festa, di ammirare i cavalli e i cavalieri passare (solenni e ben vestiti) davanti alla statua del Santo ed al prete benedicente, di sentire quel grido "EVVIVA SANT'ANTONIO", che sale e accappona la pelle, non potrà più dimenticare quel giorno, quelle emozioni.

Sarà l'ambiente, sarà il vino che scorre a fiumi, saranno gli ottimi dolci casarecci (la famosa ciambella di Sant'Antonio) che sono disponibili per tutti (compagni, forestieri, amici e nemici, colleghi e concorrenti); sarà la gioia dei "FESTAROLI",, ospitali come nessun altro, sarà l'insieme di tutto questo e di altro, ma Sant'Antonio e Sutri, Sutri e Sant'Antonio sono un'accoppiata singolare che non teme imitazioni !

Categoria: Il Santo

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