Fin dai tempi più remoti, la Corsa della Stella ha rappresentato l'avvenimento "non religioso" più caratteristico e più seguito durante i festeggiamenti per il Santo. L'Antica Società ha il compito di organizzare quella che ricorda la medioevale giostra dell'anello. Tale manifestazione era praticata abitualmente alla fine dell'Ottocento, ma poi cadde in disuso, ritornò in auge negli anni '60.
Inizialmente veniva effettuata nel primo pomeriggio del giorno di festa il 17 gennaio.
Il tracciato veniva disegnato nella piazza adiacente la Chiesa di San Francesco, sotto le finestre del sontuoso palazzo che fu del Cardinale Morone.
La corsa ripete un rituale antico e consiste in un gara di abilità effettuata dai cavalieri lanciati al galoppo.
Come allora, anche oggi i partecipanti devono centrare un bersaglio teso con una corda e posto in mezzo al percorso.
L''arnese con il quale colpire è un bastone a punta che sostituisce la lancia dei tornei. Dopo la guerra, quando fu ripristinata dall' Antica Società, il teatro dell'esibizione divenne il campo sportivo del paese, la data fu poi fissata nella domenica che intercorre tra il 17 gennaio e l'Ottavario.
Solo una volta venne di nuovo effettuata nel pomeriggio del 1, e per l'occasione si occupò la suggestiva stradina che dall' Anfiteatro porta al Mitreo Etrusco, costeggiando l'imponente scenario delle tombe etrusche, sovrastate da lecci secolari.
Negli anni '80, la corsa della Stella raddoppiò l'effetto della gara, entrava allora in competizione la Nuova Società, i contendenti perciò, oltre che in tenzone tra loro, lottavano anche con i "cugini" dell'altra Società,, alimentando quella sana rivalità che da sempre contraddistingue le due fazioni.
Il Trofeo, veniva aggiudicato al vincitore delle due "tornate" che costituiscono la gara e questo durò fino al 1990, quando le regole vennero modificate.
Da allora infatti, la gara viene sostenuta da due squadre, una per l'Antica Società ed una per la Nuova Società, composte ciascuna da dieci Cavalieri e due riserve. La squadra che totalizza il maggior numero di punti è proclamata vincente sempre al grido di "EVVIVA SANT'ANTONIO!!".
Il primo vincitore della corsa organizzata dopo la sospensione di cui abbiamo parlato, fu Filippo Bomarsi, il nostro popolare "Pippo d'Orinda", a lui seguirono sempre fino agli anni '80, Soci dell'Antica Società.