Il culto di Sant'Antonio a Sutri si perde nella notte dei tempi. In merito all'antico stendardo settecentesco una domanda ci sorge spontanea : "per quanti anni ha sfilato per le vie di Sutri in testa alla cavalleria ?".

Di certo per più di cento anni quando fu fermato dai moti risorgimentali, nei periodi antecedenti la nascita dello stato italiano, con la fine del potere temporale della chiesa che tra l'altro ebbe inizio proprio con la donazione di Sutri nel 728 da parte di Liutprando, re dei Longobardi.

La data di fermo si può calcolare facendo riferimento alla proclamazione della Repubblica Romana, nel 1849 col Papa fuggito a Gaeta. E' plausibile immaginare che già con il clima presente a partire dal 1848 in tutta Europa, per timore di ripercussioni verso manifestazioni a carattere religioso, possa essere stato deciso, per motivi di prudenza, di non sfilare più con lo stendardo in occasione della festa di Sant'Antonio.

Di conseguenza lo stendardo dovrebbe essere stato custodito con molta segretezza da una delle famiglie dei soci fondatori. Poi, con il passare degli anni e delle generazioni nessuno ne fece più parola.

La ricomparsa dell'antico stendardo del settecento dovette attendere altri cento anni, in occasione del centenario dello stendardo del 1886.


Già in occasione di una trasmissione televisiva per la tv locale "telepuntozero", con l'intervento di esponenti della curia vescovile, si parlò della presenza di uno stendardo più antico, in base anche a documenti presenti nell'archivio della curia stessa. Poi, grazie alla testimonianza di Linda Carloni, si è potuto risalire alla presenza dell'antico stendardo nella casa del fratello Santino Carloni, il quale lo donò poi all'Antica Società di Sant'Antonio Abate. Tuttavia, pochi potevano interpretare tutta la situazione storica nella quale si erano svolti i fatti ed oggi, grazie alla ricorrenza dei 150 anni dell'unità d'Italia, molti aspetti possono apparire più chiari a tutti. Il problema del fermo dell'antico stendardo fù dovuto ai rapporti discordi tra l'allora costituente Stato Italiano e la Chiesa.

E' immaginabile che i "Santantoniari" storici fremessero per rifare la tradizionale sfilata ed è proprio per questo che i tre fratelli Carloni : Gerolamo, Marco e Nicola insieme con i tre fratelli Ancillao : Antonio, Felice e Giorgio, decisero di commissionare ad un artista uno stendardo processionale di Sant'Antonio Abate, dettando in maniera specifica come dovesse essere fatto. Possiamo vedere nel nuovo stendardo il riferimento al precedente, ben rappresentato nella raffigurazione dello stesso con il Santo, alcuni animali, il fuoco e la vecchia cavalleria, per ricordare ai posteri quanto questa tradizione fosse antica e radicata a Sutri. Si sottolinea quindi che i due stendardi sono i primi "documenti storici" a cui tutti dobbiamo attenerci quando parliamo di quest'antica tradizione.

Categoria: La Società

Sondaggio

Vi piace il nuovo sito ?

Si , bellissimo ! - 57.1%
Si , ma si può ancora migliorare - 28.6%
No , non mi piace - 0%
Nuovo sito ?? - 14.3%

Voti Totali: 7
La votazione per questo sondaggio e' terminata il: 21 Nov 2011 - 00:00

Seguici su :